L’impegno senza talento batte il talento senza impegno

E’ possibile realizzare i propri sogni, raggiungere i propri obiettivi, anche se non si è talentuosi? Certo che sì.

Il talento combinato all’impegno è sinonimo di eccellenza, ma il solo talento non ci definisce migliori, perché rappresenta il 5% delle nostre possibilità. Il restante 95% comprende sudore, sacrifici e tanta passione. Il talento è un fattore innato, che facilita e agevola il raggiungimento di certi obiettivi, ma la ricetta del successo (e con successo non intendo la fama e i soldi, ma la felicità e la soddisfazione di poter fare ciò che si ama e ciò per cui ci si sente appagati) è data da altri fattori tra cui la costanza, l’impegno e la determinazione.

Molte volte la pigrizia prende il sopravvento e ci si abitua o ci si lascia trasportare dalla corrente degli eventi, senza combattere per i propri sogni. Questo succede alle persone che non sono davvero determinate, alle persone talentuose che credono di vivere di rendita grazie alle proprie capacità e che non si migliorano mai, e alle persone che non si impegnano perché non hanno abbastanza voglia. Tanti diranno che non sei abbastanza bravo, di cambiare strada, che non hai talento, o che ci provi da troppo tempo senza mai ottenere risultati. Le capacità mediocri possono diventare buone, molto buone e infine eccellenti con l’impegno, la fatica e il sacrificio. O con le porte sbattute in faccia e con la capacità di aggrapparsi alla maniglia di quella porta per tirarsi in piedi e riprovarci. Non c’è nessuno che possa dirci se possiamo o non possiamo fare qualcosa, ma solo la costanza nel non mollare mai, l’atteggiamento mentale con cui si affrontano le sconfitte. Siamo solo noi che scriviamo la nostra storia, e gli sforzi e la fatica che il “non talento” induce a fare sono delle armi a proprio vantaggio da portarsi dietro tutta la vita. Spesso il talento è accompagnato da atteggiamenti di mancanza di determinazione di fronte alle prime avversità, perché non si è abituati a essere messi alla prova. Se si conta eccessivamente sul proprio talento senza mai impegnarsi o crescere, l’impegno prima o poi vince. E la soddisfazione sarà impareggiabile.

Lascia un Commento